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VIGILI DEL FUOCO, CONVEGNO ALL’ISA SUL "DECRETO CONTROLLI". ISTITUZIONI E PROFESSIONISTI A CONFRONTO SULLA CULTURA DELLA PREVENZIONE

Roma (RM) Martedì 10/03/2026 -

Si è tenuto questa mattina presso l’Istituto Superiore Antincendi (ISA) di Roma il convegno sul Decreto Ministeriale 1° settembre 2021, “Decreto Controlli”, promosso dalla Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica, Antincendio ed Energetica del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
L’evento ha riunito istituzioni, ordini professionali e mondo produttivo per tracciare un bilancio a quasi cinque anni dall’entrata in vigore del provvedimento. Il dibattito ha evidenziato come il decreto abbia trasformato il settore, passando da un sistema basato sul massimo ribasso economico a un modello che premia le reali capacità tecniche e la tracciabilità degli interventi manutentivi. Durante i lavori è stata sottolineata l'importanza della qualificazione obbligatoria dei tecnici, citando come esempio virtuoso l'Istituto "Romolo Zerboni" di Torino, prima scuola statale ad avviare percorsi accreditati per Manutentori Antincendio.

Riepilogo interventi:

Sottosegretario di Stato all’Interno, on. Emanuele Prisco:
“I lavori di oggi dimostrano come l’impatto reale del decreto superi la semplice funzione normativa originaria. È un caso significativo di sintesi tra esigenze normative, tutela del lavoro e sviluppo economico in un unico testo. Siamo passati da un sistema basato esclusivamente sul massimo ribasso economico a un modello che premia le reali capacità tecniche. Senza ispezioni, la certificazione rischia di diventare un mero adempimento formale che produce carta invece di sicurezza. Chi rispetta le regole non deve trovarsi in svantaggio rispetto a chi le ignora. Investire in sicurezza è oneroso, ma l’assenza di prevenzione genera costi ben più gravi nel lungo periodo.”

Capo Dipartimento dei vigili del fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, Prefetto Attilio Visconti:
“Chi lavora nel campo della prevenzione lo sa bene: il pubblico non vede quello che non accade. L’incendio che non è scoppiato non finisce in nessun telegiornale. Ma è lì – in quel silenzio, in quell’assenza – che si misura la qualità reale di un sistema di sicurezza. Il decreto del 1° settembre 2021 opera in uno spazio invisibile. Non nella rapidità della risposta quando il fuoco è già divampato, ma nella capacità di fare in modo che il fuoco non divampi. Ed è questa la prima ragione per cui merita una riflessione che vada oltre la sua lettura tecnica.”

Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ing. Eros Mannino:
“Il Decreto Controlli ha dotato il Corpo di uno strumento normativo più preciso per valutare la qualità degli interventi manutentivi e per esercitare una vigilanza fondata su criteri oggettivi e verificabili. Quando un manutentore qualificato verifica un impianto e firma un rapporto di conformità, sta assumendo una responsabilità verso persone che non conosce, la cui incolumità dipende dalla qualità del suo intervento. Non ci basta la buona volontà: ci serve la prova. Chi lavora sulla sicurezza deve poter dimostrare di essere preparato con documenti, non con la reputazione.”