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“L’EVOLUZIONE DEL COMANDO DEI VIGILI DEL FUOCO DI ROMA”, CONVEGNO L’8 MARZO NELLA CASERMA CENTRALE DEI VIGILI DEL FUOCO DI ROMA

Roma (RM) Sabato 09/03/2024 -

Il Comando dei Vigili del fuoco di Roma si prepara a diventare una struttura a livello dirigenziale generale, consolidando le funzioni di soccorso pubblico e prevenzione incendi con un impianto organizzativo articolato. Questo risultato è frutto di oltre sessant’anni di evoluzione, affrontati con dedizione e tenacia dagli operatori del Comando. 
Venerdì 8 marzo, presso la Sala Convegni “Elveno Pastorelli” del Comando dei Vigili del Fuoco di Roma, alla presenza del capo Dipartimento dei Vigili del fuoco Renato Franceschelli e del capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco Carlo Dall’Oppio, si è tenuto il convegno “L’evoluzione del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma dalle origini ad oggi”, a cura del Comando dei Vigili del fuoco di Roma e dell’Associazione nazionale dei Vigili del fuoco.
L’evento si è proposto di riflettere sull’evoluzione del Comando di Roma, attraverso la memoria e le esperienze vissute, riconoscendo il dovere di conservare il patrimonio storico dello stesso Comando e del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco.


Approfondimento:

Per capire il presente e progettare il futuro, è sempre importante e significativo guardare al passato e ai valori che esso trasmette. In tal senso, la storia del Comando di Roma si è sviluppata per passi successivi e uno di questi fu caratterizzato dalla legge 469 del 13 maggio 1961, che rivoluzionò l’ordinamento dei servizi antincendi e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco in Italia. I Corpi provinciali vennero soppressi ed istituiti i Comandi provinciali, con autonomia gestionale diretta. Tale provvedimento stabilì la soppressione della Cassa sovvenzione antincendi, integrando il bilancio in quello dello Stato, e la modifica dello stato giuridico del personale. La legge presentò lacune nell’aspetto previsionale, mancando di strumenti attuativi e di una struttura adeguata per la gestione amministrativo-contabile. Ciò portò a una gestione autarchica, con limitate risorse economiche, organiche e strutturali, che consentì al Comando di superare le difficoltà tanto da evolversi in modo tale da garantire adeguati prestazioni operative in favore della collettività, attraverso l’adozione di originali e flessibili schemi organizzativi e funzionali, nonché l’istituzione innovativa di servizi specialistici preposti al soccorso e l’impiego di contemporanee risorse tecnologiche all’avanguardia. Negli anni successivi, ulteriori provvedimenti legislativi aumentarono le attività e le competenze del Comando che condussero all’aggravio della già critica situazione in termini di spazi, costringendolo ad un adattamento precario degli uffici a sua disposizione, superando sfide operative, logistiche e amministrative. Solo alla fine degli anni ‘70 iniziarono ad essere emessi provvedimenti per migliorare la situazione, ma fu negli anni 2000 che si giunse a una soddisfacente risoluzione delle criticità citate. Il Comando dei vigili del fuoco di Roma ha raggiunto una posizione di prestigio, oggi riconosciuta e validata con il previsto innalzamento del suo rango a livello di Dirigenza Generale che, con un'adeguata norma previsionale elaborata sulle base degli insegnamenti del passato, dovrà garantire la sua operatività e qualità della risposta alle esigenze della comunità, soprattutto nella nuova ed impegnativa realtà di Roma Città Capitale.